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Sezione "L'italia di verdi" - Itinerari

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Cremona

Città d'arte e Castelli del Ducato

Palazzo del Comune - zoom image
Già abitata da popolazioni di origine celtica, Cremona è fondata dai romani nel 218 prima di Cristo. Città ricca e fiorente, nel V secolo vede la diffusione del cristianesimo e successivamente il passaggio dei condottieri barbari fino al 553, quando è inglobata nell’Esarcato bizantino di Ravenna.

Città imperiale in epoca carolingia e a fasi alterne antimperiale, si trasforma da Comune in Signoria e si susseguono i nomi di Pallavicino, Da Bovara, Cavalcabò senza che nessuno riesca ad affermare saldamente il proprio potere. Nel 1334 Cremona è sottomessa ai Visconti, passa nuovamente ai Cavalcabò nel 1403 e poi ai Fondulo, ma nel 1420 torna ad essere definitivamente riannessa al Ducato di Milano. È addirittura nella chiesa di S. Sigismondo appena fuori città che Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza si uniscono in matrimonio. La vecchia città medievale diventa un cantiere e si costruiscono chiese e palazzi nel nuovo stile rinascimentale e nasce la liuteria.
Nel 1499 Luigi XII di Francia cede Cremona a Venezia, a cui segue la dominazione francese dal 1509 e ritorna sotto la Signoria Sforzesca nel 1525 ad opera dell’imperatore Carlo V. Gli spagnoli dominano la città per 170 anni dopo la caduta degli Sforza e poi seguono gli austriaci nel 1707 e i francesi nel 1796, annettendo la città alla Repubblica Cisalpina, poi alla Repubblica Italiana e poi al Regno d’Italia sotto la dominazione napoleonica.
È dopo il Congresso di Vienna che ritornano gli austriaci e il 14 giugno 1859, nel Palazzo Comunale, viene solennemente annunciata l’unione di Cremona al Piemonte.

Il Torrazzo e la Cattedrale - zoom image
L’itinerario non può che iniziare dalla Piazza del Comune, sulla quale si affacciano il Palazzo del Municipio, autentico museo nella cui ex cappella è stata ricavata la Sala dei Violini (che conserva legni di Stradivari, Amati, Guarneri), il Torrazzo, il campanile emblema della città, e la Cattedrale. Iniziata nel 1107 fu portata a compimento verso il 1170, ma risale al 1196 la consacrazione dell’altare dedicato ai patroni S. Archelao e S. Imerio. Raccoglie numerosissime opere scultoree, alcune ricondotte a Wiligelmo, e importanti esempi d’arte figurativa, eseguiti da pittori quali il Boccaccino, il Bembo e gli illustri Antonio, Vincenzo, Giulio e Bernardino Campi. Numerosi sono i palazzi signorili della città. Di particolare rilevanza sono Palazzo Cittanova, edificato nel 1256 e ancora oggi ammirabile nello stile originale, e Palazzo Trecchi, costruito nel 1494 e albergo del re Luigi XII di Francia, dell’imperatore Carlo V d’Asburgo e di Giuseppe Garibaldi. Infine la vita artistica cremonese si completa con la musica, non solo attraverso Antonio Stradivari e la liuteria, ma anche tramite Claudio Monteverdi, compositore capostipite del melodramma italiano, e Amilcare Ponchielli, a cui è dedicato il Teatro costruito nel 1747 su progetto dello Zaist, della cerchia dei Bibiena, e ricostruito nel 1808 dopo un’incendio da Luigi Canonica, allievo del Piermarini.

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