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Sezione "L'italia di verdi" - Itinerari

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Parma

Città d'arte e Castelli del Ducato

Duomo e Battistero - zoom image
Sorta nel lontano 183 prima di Cristo, Parma è città romana fino alla discesa dei barbari sull’impero e proprio al nuovo impero “Sacro Romano” è restituita dai franchi, che scacciano i Longobardi nel 773. Città imperiale fino al XII secolo si organizza in Comune, si ricostruisce la cattedrale distrutta dal terremoto nel 1117, si affida all’Antelami l’erezione del Battistero, si innalzano il palazzo comunale, il vescovato, le case gentilizie e si fortificano le mura.

La città passa da una dominazione all’altra, finché papa Paolo III Farnese, incontratosi a Busseto con l’imperatore Carlo V d’Asburgo, non riesce a staccare i feudi di Parma e Piacenza dallo Stato della Chiesa costituendoli in ducato per il figlio Pier Luigi. Ha inizio l’epoca farnesiana: nel 1560 si inizia la costruzione della reggia d’Oltretorrente, nel 1602 si dà inizio ai lavori del Palazzo della Pilotta, che non sarà mai finito ma in cui nel 1618 si incastona il gioiello del Teatro Farnese. Ai Farnese succedono i Borbone: Carlo, figlio di Elisabetta Farnese e Filippo V di Borbone re di Spagna, entra in Parma nel 1732. Ma già nel 1796 l’armata d’Italia al comando di Napoleone Bonaparte invade la pianura padana e l’ex ducato diventa Dipartimento del Taro nell’impero francese. Cade Napoleone e il Congresso di Vienna ricostituisce il ducato assegnandolo alla seconda moglie Maria Luigia d’Austria. È sotto il suo regno che nasce alle Roncole, nel Comune di Busseto, Giuseppe Verdi, ricevuto a corte nel 1843 mentre al Teatro Ducale si rappresenta “Nabucco”. Alla morte della duchessa, Parma torna ai Borbone fino all’unione al Regno d’Italia nel 1860.

L’itinerario cittadino si dispiega intorno a tesori dalle mille e una notte, partendo dal celebre Duomo dell’XI secolo, con l’Assunzione di Maria affrescata sulla volta della cupola, somma opera del Correggio; il Battistero edificato a partire dal 1196 su progetto dell’Antelami; la chiesa di S. Giovanni Evangelista con la cupola decorata dal Correggio e i sottarchi di alcune cappelle affrescati dal Parmigianino; la cinquecentesca chiesa di S. Maria della Steccata che conserva preziosi affreschi del Parmigianino e le spoglie dei Farnese e dei Borbone; la Camera di S. Paolo, all’interno dell’antico monastero delle suore benedettine riedificato sul finire del ‘400, con splendidi affreschi del Correggio; il Parco e il Palazzo Ducale i cui rifacimenti in epoca settecentesca furono affidati al Petitot; il Palazzo della Pilotta, la monumentale opera incompiuta voluta da Ottavio Farnese, ora sede del Museo Archeologico Nazionale, Galleria Nazionale, Teatro Farnese, Biblioteca Palatina, Accademia Nazionale di Belle Arti, Museo Bodoniano; il Teatro Regio costruito negli anni 1821-29 da Nicola Bettoli su commissione di Maria Luigia, con soffitto e sipario opera del pittore Giovan Battista Borghesi.

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