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Sezione "L'italia di verdi" - Itinerari

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Soragna

Città d'arte e Castelli del Ducato

La Sinagoga e il Museo Ebraico "Fausto Levi" di Soragna
L'insediamento degli Ebrei nell'Italia Settentrionale e in particolare a Parma, avviene nel XV secolo provenendo essi dall'Italia Meridionale e dalla Germania dove risiedevano dal XII secolo. Essi erano stati chiamati dalle autorità locali che con speciali "condotte" li autorizzavano a gestire Banchi di prestito e pegno.
La loro situazione nel territorio di quelli che saranno gli Stati Parmensi non è differente da quella del resto di Italia: limitazione nei rapporti con i Cristiani nel commercio (ove tollerato) e nella proprietà immobiliare con totale esclusione dalla vita pubblica.
Il loro stato peggiora nel secolo successivo, finchè nel 1555 la bolla di Papa Paolo IV istituisce i ghetti e provoca il loro allontanamento da Parma, dove potranno tornare stabilmente dopo oltre due secoli.
Inizia a quell'epoca il loro insediamento nei centri minori della zona e nel 1562 avviene la prima concessione per 12 anni di 16 banchi di prestito e pegno in altrettante località, tra cui Borgo S. Donnino (ora Fidenza), Busseto, Colorno, Soragna, Cortemaggiore, Fiorenzuola e Monticelli d'Ongina.
Il XIX secolo rappresenta il massimo sviluppo delle 8 comunità che raggiungono un totale di circa 700 persone, con in testa Parma, Monticelli, Fiorenzuola e Soragna.
Alle Sinagoghe di Cortemaggiore (XVII secolo), Busseto e Colorno (XVIII secolo) si aggiunge quella di Parma nel 1866 e si ristrutturano attorno al 1840 quelle di Fiorenzuola e Monticelli e quella di Soragna nel 1855. Attualmente esistono soltanto le Sinagoghe di Parma e Soragna.

Sinagoga
La Sinagoga
Nel 1979 la piccola Comunità di Parma ha dovuto risolvere il problema della conservazione dei vecchissimi fabbricati e dei cimeli appartenenti alle comunità estinte. L'allora Presidente della Comunità di Parma, il sig. Fausto Levi, con massima dedizione e minuzioso lavoro ha raccolto e conservato queste testimonianze storiche creando il Museo Ebraico di Soragna, che porta il suo nome in riconoscenza della sua opera.
Nell'impossibilità di ristrutturare le vestigia di tutte le comunità, la scelta è caduta su Soragna per la presenza della importante e bella Sinagoga in stile neoclassico con eleganti colonne e capitelli corinzi (stucchi di A. Rusca), decorazioni sui soffitti con motivi floreali, oggetti rituali e strumenti musicali tradizionali, opera dell'artista locale Giuseppe Levi. Pregevoli, per lo stile neoclassico-impero, le porte dell'Arca Santa (dove vengono custoditi i rotoli della Bibbia) le grate del matroneo, in bronzo di fusione dorato, come pure i candelabri. Il vestibolo di accesso, movimentato da grandi nicchie e soffitti decorati a varia altezze, completa l'eleganza del complesso.
Una grande iscrizione ricorda i nomi dei benemeriti che hanno contribuito al completo rifacimento della Sinagoga, inaugurata il 22 ottobre 1855.
 
Museo
Il Museo Ebraico "Fausto Levi"
Il museo è articolato in diverse sale tematiche che conservano ed espongono:
- sala delle Feste e delle Tradizioni: oggetti di culto, utilizzati nelle numerose ricorrenze religiose e della vita quotidiana, con ricostruzioni di ambienti e di "contesti" come le tavole imbandite con gli oggetti culturali per lo Shabbat e per Pesach (la Pasqua ebraica);
- sala degli argenti e delle pergamene: collezione di manufatti della più fine oreficeria ebraica dei secoli XVIII e XIX ('ataroth, rimmonim, keterim, preziose rilegature), antichi rotoli della Legge (Torah) vergati dagli scribi nel caratteristico alfabeto ebraico quadrato, adornati con i caratteristici paramenti in preziosi tessuti;
- la sala delle "Sinagoghe Perdute": testimonianza e vestigia delle antiche sinagoghe non più esistenti dei paesi vicini (Busseto, Fiorenzuola, Monticelli ecc);
- sala della ketubboth (contratti matrimoniali) con una importante collezione di antichi (dal sec XVI) ed unici contratti matrimoniali vergati, secondo il costume ebraico, in aramaico su pergamena;
- sala della Shoah: ricostruzione storica delle persecuzioni razziali nazi-fasciste subite dagli ebrei nel parmense

Il percorso museale è corredato da numerosi pannelli illustrativi disposti nelle varie sale.

Sono proposti in alternativa due differenti modalità di visita:

Visita "breve" della durata di 20'-25' circa
Visita rivolta ad un pubblico di non addetti ai lavori e di curiosi, che desidera avere una esperienza diretta di un luogo di culto ebraico.
La visita comprende:
- Sinagoga
- Sala degli argenti e delle pergamene
- Sala della Shoah

Visita "completa" della durata di 45'-50' circa
La visita è rivolta ad un pubblico interessato anche ad un approfondimento della vita, della cultura e della religione ebraica. La visita comprende tutti i locali della struttura:
- Sinagoga
- Sala delle Feste e delle Tradizioni
- Sala degli argenti e delle pergamene
- La sala delle "Sinagoghe Perdute"
- Sala delle ketubboth (contratti matrimoniali)
- Sala della Shoah
 
La visita alla Sinagoga e al Museo Ebraico di Soragna può essere molto facilmente inserita quale completamento dei tours che prevedono la visita alla Rocca Meli Lupi di Soragna da cui la struttura dista solo 50 metri.
 

 

 

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